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31 marzo 2012 preparatevi a partecipare al 4° raduno Un dolce mondo di zucchero-Sweet sugar world a Pieve di Cento

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           PRODUZIONE E PRODUTTORI DI ZUCCHERO            LA PAROLA ZUCCHERO NEL MONDO                 ZUCCHERO

LA BUSTINA DI ZUCCHERO

domande e risposte:

Quando e come nasce la bustina di zucchero?

L'invenzione della prima bustina di zucchero come tutte le invenzioni  risulta di difficile attribuzione; negli Stati Uniti risulta essere stata creata dal signor Partridge a Filadelfia nel 1862.
Secondo gli europei invece la prime bustina di zucchero risale al 1909: l’invenzione, è attribuita al francese Ernest Picard, e doveva servire a proteggere il prodotto così come scritto nel brevetto depositato, “Creata in unità differenti, per proteggere lo zucchero dalle mosche e dai microbi della polvere”.

L’involucro, a differenza di oggi, non era sigillato, ma aveva una linguetta nella parte superiore e veniva riempito di zucchero dai commercianti al momento della vendita. Nei ristoranti francesi e olandesi  le bustine apparvero nel 1917, però non in Italia, dove occorrerà attendere la fine della seconda guerra mondiale. Nel 1930, in Germania, cominciarono a confezionare lo zucchero in piccole piramidi di cartone,  per usarlo occorreva strapparne la punta e così poi veniva versato in piccolissime dosi nelle bevande.  La prima zolletta venne fabbricata invece anteriormente nel 1843  a Dacice, Rep. Ceca così come illustra questo opuscolo situato nel Museo della città.

Con la guerra del 1914 fa la sua apparizione un altro genere di bustina avente lo scopo di razionare lo zucchero. Si trattava, infatti, di razioni mensili da 750gr, 500gr e 250gr per persona. Tra il 21 febbraio 1917 e il 12 gennaio 1918 alcuni ristoranti fanno fabbricare delle bustine di zucchero in polvere con la scritta " ne gaspillez pas le sucre "  (NON SCIUPATE LO ZUCCHERO" e " ration pour une tasse " (RAZIONI PER UNA TAZZA". I primi collezionisti di bustine di zucchero nascono in Francia attorno al 1950 dove esiste anche il club dei collezionisti più "Antico", successivamente questa collezione si sviluppa in Germania e nei Paesi Bassi. In Italia, dove la bustina di zucchero ha iniziato a circolare dopo la fine del secondo conflitto mondiale, i primi collezionisti sono apparsi attorno al 1968. Negli anni, le bustine sono diventate oggetti da collezione: ci sono bustine che riproducono bandiere e cartine geografiche, armature medioevali e giochi. Una serie completa può valere fino a qualche centinaio di euro.  La bustina di zucchero si può collezionare sia piena che vuota è indifferente il suo valore, il valore della bustina è dato dal periodo in cui è stata prodotta, le più antiche ovviamente sono le più ricercate. Le prime serie sono state prodotte nel 1960 dalla ditta Eridania con immagini di fiori, farfalle, auto, generalmente in numero di 8-10 differenti.

Come stimare la data di produzione di una bustina di zucchero?

Ci sono tre modi per per determinare l'età di una bustina :

· la forma

· il numero di telefono

·  il peso

La forma delle prime bustine è rettangolare di cm. 10x5, i cm. poi si sono rimpicciolite fino ad arrivare agli attuali  cm. 4x3. Le prime bustine personalizzate prodotte nel 1950 hanno come riferimento pubblicitario solo l'indirizzo (pasticceria Balzola), col passare degli anni è comparso  il numero telefonico dapprima con una cifra come si nota in questa bustina di Guido Bearzotti di Pontebbe che ha il numero 5 (data di produzione stimata attorno al 1945), poi  subentrano  2 cifre, poi 3, 4, 5, 6, 7, 8 cifre. Nel 1995  compare nell'indirizzo del cliente sulla bustina anche il prefisso davanti al numero di telefono.

     

 

   Bar ristorante Esposizione di Roma     Bar e torrefazioni anni 50.

Bustine della fiera di Padova in anni differenti, la 51^ fiera è nel 1973 per cui la bustina della 35^ edizione è del 1957.

Alcune bustine della ditta Filicori in anni differenti.

IL PESO DELLA BUSTINA DI ZUCCHERO

Le prime bustine di zucchero avevano un peso di 10 gr. (anni 45-50)in quel periodo dopo la seconda guerra mondiale c'era necessità di calorie, e si sopperivano a certe carenze alimentari con + zucchero. Negli anni 70 la grammatura di zucchero è calata a 7,5.   Il peso nel corso degli anni è sceso fino alla bustina attuale che contiene 2,5 gr. questo per contrastare in parte al problema dell'obesità.

COLLEZIONARE BUSTINE PIENE O VUOTE?

Non esiste una regola precisa, la bustina si può collezionare sia piena che vuota, il valore è identico, ma poichè nel corso degli anni il numero delle bustine aumenta per un collezionista  diventa problematica la sistemazione. E' comunque vero che una bustina piena esteticamente è più bella di una bustina vuota, tuttavia è lasciato libera decisione al collezionista. La bustina di canna invece è da conservare esclusivamente vuota, lo zucchero ivi contenuto è ricco di acqua e con il passare degli anni tende a inumidire la bustina.

COME SVUOTARLE?

Con un piccolo cutter praticare un piccolo taglio in un bordo della bustina e svuotarla completamente.

QUAL'E' IL VALORE DI UNA BUSTINA?

Il valore di una bustina con pubblicità di un locale è praticamente nullo, il prezzo aumenta se il locale non esiste più, se la bustina è commemorativa, cioè è stata prodotta per ricordare un' avvenimento sportivo, musicale, teatrale. Se è di una particolare tematica: aerei, fast food, treni, bar sport, caffè centrale, parchi giochi, bustine elettorali, o reca una data. (Valore 10 centesimi). Il valore di una serie "comune" di bustine di questo periodo è di 25 centesimi cadauna. Il valore di una bustina degli anni 50" è di euro 5, il prezzo di una serie completa particolarmente ricercata può raggiungere i 150 euro, dipende dalla quantità in cui è stata prodotta, particolarmente rara la serie dedicata a "Lorenzo Lotto" prodotta dalla ditta Pinin Pero nell'anno 1998 la serie è composta da 3 bustine rettangolari e 7 bustine sticks. (Valore 150 euro).

         

 

Serie "Pesci" ditta Eridania anni 1960 (valore 30 euro). Presidenti americani anni 60" valore euro 150

                                                    Presidenti americani anno 2010

LE FORME DEGLI INVOLUCRI PER LO ZUCCHERO:

I pacchetti di zucchero hanno diverse forme, principalmente si distinguono:

· ZOLLETTA: (wrapper in francese, cubos in spagnolo) INVOLUCRO A FORMA DI CUBO CONTIENE 4 GR. DI ZUCCHERO INDURITO CON ACQUA PARTICOLARMENTE USATA IN FRANCIA. 

· BUSTINA: (packet in inglese, pacote in portoghese), LA PIU' COMUNE, LA PIU' USATA CONTIENE DAI 3-5 GR. LA BUSTINA E' SIGILLATA SUI 4 LATI, ALCUNE STRANIERE SONO UN' UNICO PEZZO DI CARTA PIEGATO E SIGILLATO SU 3 LATI. LE BUSTINE POSSONO AVERE IDENTICHE IMMAGINI SUI 2 LATI O DIFFERENTI. POSSONO RECARE SUL BORDO PICCOLI NUMERI DIFFERENTI ( QUESTO PARICOLARMENTE IN BELGIO), FACILE LA PRODUZIONE. 

· STICK: FORMA ALLUNGATA E APPIATTITA SIGILLATO SU 4 LATI, OCCUPA PIU' SPAZIO RISPETTO A UNA BUSTINA.   

· TETRAEDRI: INVOLUCRI A FORMA DI TRIANGOLO, CONTIENE 4 GR. DI ZUCCHERO, BELLI MA DIFFICLI DA CATALOGARE.

· TAZZINA: BELLA FORMA MOLTO PARTICOLARE, SIGILLATA SU TUTTI I LATI CONTIENE 4 GR. DI ZUCCHERO, PARTICOLARMENTE COSTOSA PERCHE' PER LA PRODUZIONE VIENE USATA UNA MACCHINA CONFEZIONATRICE APPOSITA, E IL TEMPO DI MANODOPERA E' LUNGO.

· ROTONDA: SIMPATICA, USATA MOLTO DI PIU' ALL'ESTERO, IN ITALIA E' PRODOTTA SOLO DA PININ PERO ESCLUSIVISTA, I TEMPI DI LAVORAZIONE SONO PIU' LUNGHI  RISPETTO ALLA BUSTINA CLASSICA E PER QUESTO IL COSTO E' MAGGIORE. 

· OVALE: VIENE PRODOTTA SOLO IN GERMANIA, ORIGINALE, COSTI MODESTI, MAI PRODOTTA IN ITALIA, CONTIENE 4 GR. DI ZUCCHERO.

· TRIANGOLO: MAI CIRCOLATA IN ITALIA, VIENE USATA IN SLOVENIA, CROZIA, POCO COSTOSA, CARTA COMUNE, SIGILLATA SU 3 LATI.

· QUADRATA: BUSTINA CIRCOLANTE IN ITALIA E IN GERMANIA, CONTIENE 2,5 GR. DI ZUCCHERO, MOLTO ECONOMICA DI FORMA QUADRATA.

· CONI DI ZUCCHERO: ZUCCHERO INDURITO E CONFEZIONATO, USATO PARTICOLARMENTE ALL'ESTERO (REP. CECA.GERMANIA) ECONOMICO.  

·  CUORE: BELLA ORIGINALE, SIMPATICA, MA COSTOSA VIENE PARTICOLARMENTE USATA PER MATRIMONI, NASCITE, ANNIVERSARI, EVENTI.

QUAL'E' IL MODO MIGLIORE PER CONSERVARE LE BUSTINE DI ZUCCHERO?

PER CONSERVARE LE BUSTINE ESISTONO ALBUM APPOSITI CON LA SCRITTA ZUCCHERO SUL DAVANTI, QUESTI SONO CORREDATI DAL RACCOGLITORE E DA FOGLI CREATI APPOSITAMENTE CON LE MISURE DELLE BUSTINE, HANNO 10-12-15-15-20 INSERTI, SONO DUE LE DITTE PRODUTTRICI IN ITALIA, IL COSTO DI UN FOGLIO SI AGGIRA SUI 30 CENTESIMI, SI POSSONO USARE ANCHE FOGLI DA SCHEDE TELEFONICHE MA QUESTI SONO PIU' SOTTILI E GIRANDO IL FOGLIO C'E' IL RISCHIO CHE LA BUSTINA ESCA DALL'INSERTO, MENTRE CON I FOGLI APPOSITI STA INCASTRATA E ANCHE SE PIENA NON ESCE.

COME FARE AD ESSERE INFORMATI SULLE BUSTINE PRODOTTE

Abbonarsi al club italiano Zuccherolandia, gestita da Gavidio www.zuccherolandia.com con una quota si ha diritto a diverse serie in omaggio e alla rivista con uscita semestrale. Ci si può abbonare eventualmente anche ai club stranieri.

 

COME SCAMBIARLE?

Nei vari meeting ci sono molte possibilità di scambiare bustine, oppure per posta, avendo la massima cura, nell’effettuare l’invio, elencare ciò che si spedisce ad ogni corrispondente (onde evitare spedizioni di bustine doppie) non spedire bustine generiche che più o meno abbiamo tutti, non spedire bustine rovinate o tagliate malamente, (le bustine vanno incise con un piccolo cutter in una parte senza disegno meglio se sulla riga nera posta al lato) è opportuno inviarle già separate per serie, città ecc. E poi fate come me entrate in un bar solo se c'è la bustina personalizzata, è severamente vietato entrare in un locale dove c'è la zuccheriera e.... imparate a prendere il caffè amaro!

 

COME CATALOGARLE?

Io personalmente suddivido le bustine di zucchero in serie dentro a raccoglitori con nome della ditta.

Le bustine di tematiche tipo  Festività, Loghi Calcio, Personaggi, Cartoni, McDonald's di tutto il mondo, Linee aeree e Hotel famosi, elettorali in raccoglitori a parte.

Le bustine personalizzate invece le catalogo dentro a raccoglitori per regione e in seguito per città in ordine alfabetico.

 

ESISTONO CATALOGHI?

In Italia non esistono cataloghi, ma esistono invece in Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo.